AUTO

Vendere 70mila vetture nel 2018. E’ questo l’obiettivo di Maserati che si appresta ad affrontare un anno chiave sul fronte dei volumi.

Ora si punta ai mercati internazionali

levante suv
produzione maserati 2017

A fare da traino è la linea del suv Levante che a Mirafiori sta già andando fortissimo.

Nel 2017 si punta quindi a portare a regime il Levante su tutti i mercati (è stato lanciato un anno fa in Europa e poi via via nelle altre aree di interesse, dalla Cina agli Stati Uniti).

Questo grazie anche al restyling realizzato sulla Quattroporte, con due nuove versioni, e al model year 2017 della Ghibli.

La scommessa per Fiat Chrysler è una ripresa, sul mercato, delle vendite delle berline di casa Maserati, accanto ad una crescita ulteriore per il primo suv realizzato dal Tridente.

Tra occupazione e produzione

I numeri della produzione preoccupano una parte dei sindacati.

La Fiom di Torino ha calcolato la riduzione strutturale di addetti nel Polo produttivo torinese, tenendo insieme la Carrozzeria di Mirafiori e il plant Maserati di Grugliasco.

A partire dal 2014 l’occupazione si è ridotta di 688 addetti, pari all’11%, passando da 6.270 lavoratori a 5.582 per effetto di pensionamento o uscite incentivate.

Questo aspetto rende urgente, secondo la valutazione dei metalmeccanici della Cgil, gli investimenti in nuovi modelli in grado di saturare sia Mirafiori che Grugliasco.

Secondo i sindacalisti infatti Ghibli e Quattroporte non sarebbero già più nuovissimi.

Il tema dunque è la tenuta dei volumi del polo del lusso torinese, anche in relazione ai livelli occupazionali.

Da un lato, infatti, vi è un mercato che premia il Tridente, con 42mila modelli venduti l’anno scorso. Dall’altro c’è una produzione industriale che si è attestata nel 2016 sulle 47mila vetture tra Grugliasco, Mirafiori e Modena, poco al di sopra della soglia raggiunta nel 2014.

Tre anni fa, però, i modelli in produzione nel Torinese erano due, in un unico stabilimento, Grugliasco – al netto delle 4mila vetture nate a Modena –, oggi sono tre in due poli produttivi, con volumi cresciuti di poco rispetto al 2014 e con la produzione di Ghibli e Quattroporte, invece, sotto la soglia del 2015.

 

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